Siglato il protocollo “Rientro in sicurezza” nel Ministro Pubblica Amministrazione:

Siglato il 24/7/2020, tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e le Organizzazioni sindacali, il protocollo quadro per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici sui luoghi di lavoro in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19”.

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione intende promuovere attraverso il dialogo e il confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie della presente intesa e maggiormente rappresentative nelle pubbliche amministrazioni l’adozione del presente Protocollo quadro, ferme restando le specifiche disposizioni adottate nel rispetto della propria autonomia, anche attraverso l’adozione di protocolli di sicurezza specifici.
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, CGS, CIDA, CISAL, CONFSAL, CSE, CODIRP, CONFEDIR, COSMED, USB, UNADIS, UGL, USAE nei limiti di propria competenza e nel rispetto della normativa vigente, in considerazione dell’attuale stato di emergenza per il rischio SARS-CoV-2, convengono:


1. sulla necessità che ciascuna amministrazione di cui all’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 165 del 2001 proceda, con il coinvolgimento del relativo responsabile del servizio prevenzione e protezione e del medico competente e nel rispetto delle competenze del RLS, ad integrare il documento di valutazione rischi di cui al D.Lgs. 9/4/2008, n. 81 secondo le specificità delle singole attività;


2. sull’importanza che le amministrazioni garantiscano nelle proprie sedi l’opportuna informazione e formazione sulle procedure di cui alla presente intesa;


3. che in relazione ai dispositivi di protezione individuale, fatte salve specifiche esigenze da individuarsi correttamente in sede di integrazione del documento di valutazione dei rischi, le pubbliche amministrazioni si impegnino a garantire, come condizione per l’espletamento delle prestazioni lavorative e qualora per complessità dell’attività e/o difficoltà oggettive non sia possibile garantire continuativamente il previsto distanziamento interpersonale, la dotazione di appropriati dispositivi di protezione individuale, per i lavoratori che svolgono attività in presenza o che lavorino in maniera ordinaria in postazioni di lavoro in spazi condivisi. Inoltre, la protezione dei lavoratori dovrà essere garantita, ove possibile, anche attraverso l’utilizzo di barriere separatorie. Per i lavoratori che svolgono attività a contatto con il pubblico e/o che prestano servizi esterni, in aggiunta ai dispositivi di protezionale individuale per le vie respiratorie potrà essere previsto l’impiego di visiere, garantendo adeguata formazione al loro utilizzo. Ove presenti, sono fatte salve le misure di prevenzione di livello superiore rese necessarie in relazione alla specificità dell’attività o del lavoro svolto nei diversi enti ed amministrazioni ed individuate negli accordi e protocolli già sottoscritti o sottoscritti in data successiva al presente protocollo negli enti e nelle amministrazioni medesime;


4. che all’ingresso dei luoghi di lavoro sia rilevata la temperatura corporea del personale interno e dell’utenza esterna tramite idonea strumentazione che garantisca l’adeguato distanziamento interpersonale. Le amministrazioni, ove utilizzino strumentazione che richieda l’impiego di operatori per la rilevazione della temperatura, possono anche ricorrere, nei limiti delle risorse a legislazione vigente, a convenzioni stipulate con associazioni di volontariato;


5. che nel caso in cui la temperatura sia superiore ai 37.5° C non sarà consentito l’accesso del lavoratore o dell’utente e che, in ogni caso, il lavoratore si impegni ad avvisare tempestivamente il datore di lavoro;


6. che l’orario dei servizi erogati al pubblico e quello di lavoro siano organizzati in maniera più flessibile, in particolare, per le fasce di entrata e uscita, anche con riferimento ai rispettivi CCNL, in quanto ciò costituisce una misura rilevante per prevenire aggregazioni e per facilitare il distanziamento interpersonale nei luoghi di lavoro, oltre a contribuire alla riduzione del rischio di affollamenti nei mezzi pubblici nel tragitto casa lavoro dei lavoratori.


7. sulla necessità di garantire, ai fini della prosecuzione dell’attività amministrativa e di servizio, le più opportune condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro in cui le attività debbono essere svolte in presenza del personale,


8. che, nelle more di una definizione contrattuale specifica del rapporto di lavoro agile, le amministrazioni attivino il confronto con i soggetti sindacali ai sensi della disciplina contrattuale vigente, al fine di contemperare l’esigenza di pieno riavvio delle attività amministrative, produttive e commerciali e dell’erogazione dei servizi all’utenza, con la necessità di fronteggiare le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica e all’evolversi del suo contesto, anche prevedendo la coerente applicazione degli istituti del rapporto di lavoro previsti dai CCNL vigenti alle attività di lavoro svolte in forma agile;


9. sull’opportunità che, qualora siano adottati regimi di articolazione dell’orario di lavoro giornaliera o settimanale diversi da quelli precedenti all’entrata in vigore delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica, le amministrazioni favoriscano la conciliazione dei tempi vita-lavoro dei dipendenti, tenendo conto delle eventuali condizioni peculiari di disagio e di fragilità del personale interessato, ovvero della presenza di patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto, anche rispetto al rischio di esposizione a contagio, e di quanto previsto relativamente alle condizioni personali o familiari nelle parti normate dai CCNL sull’orario flessibile, adottando misure di flessibilità oraria a beneficio degli stessi, e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Firmato il Protocollo di sicurezza nella Ristorazione collettiva

Firmato il Protocollo di intesa “Misure preventive anti-contagio COVID-19 a tutela della salute dei lavoratori negli ambienti dei lavoratori applicabile in tutti i settori della Ristorazione Collettiva

Le Parti stipulanti il CCNL per la ristorazione commerciale e collettiva, si sono incontrate per esaminare la difficile situazione che ha coinvolto il Paese a seguito dell’evoluzione dello scenario epidemiologico causato dal COVID-19, con particolare riferimento alle misure da adottare nel settore della ristorazione collettiva, al fine di tutelare i lavoratori impiegati nei luoghi e nelle attività autorizzati alla apertura/riapertura secondo le normative in vigore nei servizi e contribuire al superamento dell’emergenza sanitaria.
a. di tutelare la salute,;
b. di tutelare la sicurezza dei lavoratori e dei loro familiari nella salvaguardia del servizio di ristorazione nelle sue diverse componenti;
c. di considerare prioritariamente, anche alla luce del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro promosso dal Governo e sottoscritto dalle rispettive Confederazioni, le attività da svolgere in situ rispetto a quelle che possono essere svolte da remoto ovvero differite, proprio al fine di coniugare le menzionate esigenze di tutela della continuità dei servizi e della salute dei lavoratori, in tale ambito vanno consentiti anche gli spostamenti normalmente effettuati dai lavoratori per l’esecuzione del servizio assegnato;
d. di ridurre il più possibile l’esposizione dei lavoratori al contagio anche per contribuire alla difficile sfida del contenimento del propagarsi del virus che il Paese responsabilmente sta compiendo;
e. di contribuire, attraverso un sistema di relazioni industriali attento alla cultura della salute e sicurezza degli operatori e dei cittadini ed alla partecipazione e trasparenza nei processi decisionali, alla realizzazione nelle aziende delle migliori prassi organizzative per garantire i livelli qualitativi di erogazione del servizio con la garanzia dei livelli di sicurezza dei lavoratori impiegati, in particolare favorendo l’uniformità delle misure adottate nei diversi ambiti locali.
La presente intesa rappresenta la posizione unitaria e l’impegno comune nei confronti della lotta alla diffusione dell’infezione da COVID-19 e costituisce il documento al quale i soggetti interessati fanno riferimento nell’applicazione dei metodi di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori.
Le indicazioni fornite sono quindi di carattere generale e rappresentano un elenco di criteri guida da applicare con eventuali integrazioni nelle singole situazioni. Esse tengono conto anche delle attuali conoscenze sulle caratteristiche dell’infezione da SARSCoV-2 e sull’impatto nelle comunità che, come noto, sono passibili di aggiornamenti all’emergere di nuove evidenze.
Le indicazioni in esse contenute si pongono, inoltre, in continuità con le indicazioni di livello nazionale, con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.


Proroga PdR 2020 e nuova classificazione uffici delle Poste Italiane



Le Poste Italiane S.p.A., con gli accordi siglati il 22 e 23 luglio, ha considerato una nuova classificazione degli Uffici Postali ed ha prorogato l’erogazione del premio di risultato, anno 2020.


Classificazione degli Uffici Postali


L’Azienda ha presentato alle Organizzazioni Sindacali una nuova classificazione degli Uffici Postali, coerente con le modifiche intervenute nelle caratteristiche della rete nonché con le nuove esigenze di business. Tale classificazione integra e riattualizza i parametri definiti con l’Intesa del 12/12/2012 ridefinendo l’incidenza percentuale dei medesimi parametri; ai fini della definizione del Cluster dell’UP assumono rilevanza gli indicatori riconducibili ai seguenti driver: operatività, rilevanza commerciale e complessità organizzativa.
Rispetto ai Cluster, il modello di classificazione conferma le 4 tipologie di “ruolo master” precedentemente individuate: Centrale, Relazione, Standard e Base (differenziato in B e C, in considerazione della vocazione commerciale e dei volumi delle operatività correlate). L’individuazione dei singoli Cluster è definita tenendo altresì conto della nuova organizzazione della rete di seguito rappresentata.
Con riferimento al progetto sperimentale relativo al nuovo modello organizzativo della rete degli UU.PP. “Hub & Spoke” citato in premessa, le Parti ne hanno analizzato gli obiettivi ed i principali elementi di innovazione.
In particolare, si prevede l’individuazione di uffici “Hub”-riconducibili ai Cluster Centrale, Relazione o Standard in base ai criteri della nuova classificazione UP, che coordineranno un bacino di uffici (cd “UU.PP. Spoke”) rientranti prevalentemente nel Cluster Base.
Ogni Hub avrà a riferimento un bacino definito in base a criteri di prossimità logistica volti ad assicurare la massima omogeneità possibile in relazione alle caratteristiche orografiche del territorio. Anche al fine di avere un miglior presidio delle specifiche esigenze territoriali, gli uffici Hub assicureranno il coordinamento commerciale degli UU.PP. Spoke per i prodotti da sportello e garantiranno la gestione efficiente delle risorse nell’ambito del bacino di riferimento.
Con riferimento ai suddetti progetti, le Parti convengono di avviare, in via sperimentale, il nuovo modello organizzativo “Hub & Spoke” coinvolgendo un campione di 6 filiali, nell’ambito delle quali, anche in considerazione degli impatti che l’introduzione di tale modello produce sui Cluster.
La sperimentazione partirà a decorrere dall’1/9/2020 ed avrà durata fino al 15/10/2020. Preliminarmente, a livello territoriale, verranno effettuati approfondimenti sulla sperimentazione medesima e sugli specifici impatti per ciascun territorio coinvolto.


Proroga del premio di risultato


Il presente accordo osserva il seguente periodo di vigenza economica e normativa: 1/1/2020 – 31/12/2020.
Poste Italiane S.p.A. procederà alla corresponsione del premio di risultato di cui al presente Accordo al raggiungimento degli obiettivi di seguito indicati, incrementali rispetto al consuntivo 2019:
– Total Financial Assets (TFA) per addetto – k€/FTE: +1% rispetto al consuntivo 2019;
– Pacchi per addetto – vol/FTE: + 15% rispetto al consuntivo 2019.
Le altre Società del Gruppo Poste, in rappresentanza delle quali la presente intesa è sottoscritta, procederanno alla corresponsione del premio di risultato in questione al raggiungimento dei relativi obiettivi.
Gli importi unitari lordi di premio per l’anno 2020, distinti per livelli retributivi ed ambiti organizzativi, vengono individuati rispettivamente negli allegati 1, 3 e 3 bis al presente accordo. Tali importi costituiscono, ad ogni effetto di legge e di contratto, retribuzione variabile correlata ad incrementi di produttività, qualità e redditività aziendale.
In particolare, il riconoscimento del 100% degli importi di cui all’alinea che precede è correlato ai risultati economici complessivi misurati per mezzo di un indicatore costituito dal parametro sotto indicato, individuato in base ad elementi tecnici rilevabili dal bilancio del Gruppo Poste Italiane:
EBIT (Earnings Before Interests and Taxes) del Gruppo Poste Italiane (al netto del costo relativo al PDR di Poste Italiane valorizzato al 100%).
Resta inteso che il 40% degli importi unitari lordi del Premio, è riferibile alla “quota regionale” e alla relativa regolamentazione, e correlato anch’esso agli obiettivi di cui sopra.
La determinazione ed erogazione del premio per l’anno 2020, vengono definite secondo i criteri di cui alle disposizioni comuni che seguono e secondo il livello di raggiungimento del parametro EBIT di Gruppo.
Il Premio di Risultato prevede un pagamento all’80%, con successiva interpolazione lineare fino al 100%, al raggiungimento del valore soglia e fino al valore target dell’EBIT del Gruppo Poste Italiane, secondo quanto comunicato alle OO.SS. nella riunione odierna; al raggiungimento del valore di EBIT overperfomance, anch’esso comunicato alle OO.SS. nella riunione odierna, è previsto il pagamento del Premio di Risultato in misura pari al 105% degli importi unitari.
Il premio non concorre alla determinazione del trattamento di fine rapporto.
Il premio, per il corrente anno, verrà determinato ed erogato nei confronti del personale dipendente da Poste Italiane S.p.A. e dalle società rappresentate per la presente intesa, con contratto a tempo indeterminato e di apprendistato, che risulti in forza alla data del 31/12/2020, nella misura spettante secondo le modalità di calcolo di cui al presente Accordo.


Il premio sarà altresì erogato nei confronti del personale a tempo determinato dipendente da Poste Italiane S.p.A. e dalle società rappresentate per la presente intesa, che abbia prestato almeno sei mesi – anche non continuativi – di servizio nell’anno di competenza del premio, nella misura spettante secondo le modalità di calcolo di cui al presente Accordo. Particolare attenzione sarà dedicata al personale che, a far data dalla presente intesa, risolverà consensualmente il rapporto di lavoro prima di giugno 2021 e quindi prima dell’erogazione del premio dell’anno 2020. Pertanto, nel confermare la valenza dell’esodo incentivato quale strumento principale per la gestione delle dinamiche di turn over aziendali, le Parti si danno atto che nella definizione dell’incentivo sarà valorizzato il contributo del singolo lavoratore al raggiungimento dei risultati aziendali nell’anno di riferimento del premio di risultato.
Nei confronti del personale il cui rapporto di lavoro cesserà per avvenuta maturazione dei requisiti pensionistici coerentemente con la normativa vigente – che pertanto non sia dimissionario o licenziato ad altro titolo, né interessato da esodo incentivato – dopo il 31/12/2020 e prima di giugno 2021, al verificarsi delle condizioni abilitanti di cui al presente accordo, verrà erogato il premio di norma entro il mese di giugno 2021.
La corresponsione dell’importo del premio spettante a livello individuale avverrà con le competenze del mese di giugno 2021 ed in coerenza con i tempi di approvazione del bilancio. In tale sede verrà effettuato il riproporzionamento pro-quota.
Relativamente al personale a tempo determinato, la corresponsione del premio spettante avverrà nel mese di giugno 2021, anche per i dipendenti CTD non più in servizio.
L’erogazione del premio avverrà esclusivamente nel caso in cui si sia raggiunta la soglia di accesso dell’indicatore EBIT del Gruppo Poste Italiane.
Per quanto concerne i criteri di attribuzione individuale del premio al personale con contratto a tempo indeterminato e di apprendistato, si conviene:
– che ogni giornata di assenza dal servizio – fatta eccezione di quelle per ferie, congedo matrimoniale, permessi ex festività soppresse, permessi retribuiti concessi a vario titolo, assenze ai sensi dell’art. 35, lett. F) del vigente CCNL (vittime di violenza di genere), permessi sindacali, infortuni sul lavoro, malattie dovute a patologie di particolare gravità di cui all’art. 41 del CCNL e ricoveri ospedalieri, ivi ricomprendendo i periodi di prognosi che vi si riconnettono, nonché congedo di maternità per un periodo di cinque mesi, ed eventuali periodi di interdizione anticipata, assenze per malattia da contagio COVID-19, per quarantena COVID-19, nonché periodi di assenza equiparati per legge a ricovero ospedaliero per i lavoratori in condizioni di fragilità, fattispecie di assenza direttamente riconducibili all’emergenza COVID 19 per le quali sia stato previsto, nell’ambito dell’Accordo del 30/4/2020, il ricorso alle prestazioni del Fondo di Solidarietà, permessi a recupero retribuiti di cui all’Accordo del 30/4/2020 – riduce il premio in ragione di 1/312 nei confronti del personale che effettua un orario distribuito su 6 giorni lavorativi settimanali, ovvero di 1/260 nei confronti di quello che effettua un orario distribuito su 5 giorni lavorativi settimanali, dell’importo unitario annuo lordo stabilito nelle tabelle allegate in base ai livelli retributivi ed alle strutture di riferimento ivi indicate;
– che le predette decurtazioni del premio in ragione delle assenze saranno operate con lo stipendio del mese di giugno.
– nel caso di inizio del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e di apprendistato in corso d’anno, il premio compete in ragione dei giorni di servizio effettivamente prestati nel corso dell’anno medesimo;
– nel caso di rapporto di lavoro a tempo determinato il premio compete in ragione dei giorni di servizio effettivamente prestati nel corso dell’anno medesimo;
– nel caso di passaggio al livello retributivo superiore nel corso dell’anno, il premio compete pro-quota in relazione agli specifici periodi di permanenza in ciascun livello. Analogo criterio si applica in caso di passaggio a diversi settori di attività.


DIREZIONE STAFF






































LIVELLO

PREMIO 2020

QUOTA NAZIONALE

QUOTA REGIONALE

F 798,90 479,34 319,56
E 1.077,36 646,42 430,95
D 1.217,05 730,23 486,82
C 1.217,05 730,23 486,82
B 1.246,95 748,17 498,78
A2 1.913,26 1.147,96 765,30
A1 2.519,50 1.511,70 1.007,80


PRODUZIONE SPORTELLERIA






































LIVELLO

PREMIO 2020

QUOTA NAZIONALE

QUOTA REGIONALE

E 1.911,53 1.146,92 764,61
D 2.150,68 1.290,41 860,27
C 2.247,55 1.348,53 899,02
B 2.304.17 1.382,50 921,67
A2 COLL – A2 DUP – REFERENTE COORDINAMENTO UP 2.392,42 1.435,45 956,97
A1 DUP 2.400,00 1.440,00 960,00
A1 DUP CENTRALI 2.650,17 1.590,10 1.060,07


PRODUZIONE RECAPITO


















LIVELLO

PREMIO 2020

QUOTA NAZIONALE

QUOTA REGIONALE

E 1.762,42 1.057,45 704,97
D 1.902,46 1.141,48 760,98
C 1.990,86 1.194,52 796,35


PRODUZIONE CRP






































LIVELLO

PREMIO 2020

QUOTA NAZIONALE

QUOTA REGIONALE

F 937,71 562,63 375,08
E 1.442,84 865,70 577,13
D 1.551,99 931,19 620,79
C 1.629,86 977,92 651,95
B 1.669,94 1.001,97 667,98
A2 – A2 VENDITORI IMPRESE/P.A.L. 2.000,37 1.200,22 800,15
A1 2.606,61 1.563,97 1042,65


Società del Gruppo Poste diverse da Poste Italiane S.p.A. – Obiettivi da conseguire per l’erogazione del Premio di Risultato 2020
 


















Società

Obiettivo

Poste Vita S.p.A. Riserve matematiche Vita: +1% rispetto al consuntivo 2019
Poste Assicura S.p.A. Premi di competenza gestionali lordo riass.: +1% rispetto al consuntivo 2019
Egi S.p.A. EBIT: +1% rispetto al consuntivo 2019
BancoPosta Fondi S.p.A. SGR Incremento masse gestite totali rispetto al consuntivo 2019 (al netto effetto performance)
Postepay S.p.A. Ricavi pro – capite (€/FTE): > € 3.230.000 (€/FTE)

Assegno di natalità 2020: istruzioni sulla domanda


L’Inps comunica il completamento dell’elaborazione centralizzata di tutte le domande regolarmente acquisite e registrate relativamente agli eventi del 2020 e l’implementazione della procedura GBB (gestione bonus bebè) con il rilascio di ulteriori funzioni per la definizione delle relative istruttorie.


Le nuove regole istruttorie sull’ISEE e le nuove fasce ISEE valgono solo per gli eventi avvenuti e che avverranno nel 2020. Per la verifica dei requisiti, la procedura di gestione dell’assegno di natalità, implementata per il 2020, esegue in modo automatico la ricerca su basi dati centralizzate e/o procedure dell’istituto, delle informazioni relative al richiedente e ai minori interessati. Relativamente agli eventi  2020, sono state implementate le verifiche automatizzate in pre-istruttoria, in quanto la procedura ha integrato l’interrogazione delle banche dati con un potenziamento dei controlli su ANPR, ARCOWEB, oltre che sulla base dati ISEE (ove tale indicatore sia stato presentato), e su altri sistemi informativi Inps (ARCA, assegno di natalità, bonus nido, ecc.).
Operativamente, viene effettuato un controllo di quanto auto-dichiarato dall’utente in fase di presentazione della domanda telematica. Nel caso in cui la procedura accerta la correttezza e congruenza delle informazioni sui requisiti previsti dalla normativa sull’assegno di natalità, la domanda viene accolta in automatico. Diversamente, ovvero se il controllo degli archivi evidenzia una situazione difforme da quanto dichiarato, la domanda viene respinta.
Invece, laddove i dati da verificare non siano rinvenibili negli archivi a disposizione dell’Istituto si ha un esito “Non definito”. Se per un determinato requisito tutte le fonti consultabili forniscono un esito “Non definito”, il medesimo requisito viene comunque riconosciuto in base all’autocertificazione.
Anche per gli eventi 2020 è stata prevista una maggiorazione del venti per cento dell’importo dell’assegno in caso di figlio successivo al primo. Come anticipato, per gli eventi del 2020, l’articolo 1, comma 340 della legge n. 160/2019, prevede nuovi e diversi importi annui della prestazione in base alle seguenti fasce di ISEE: Se l’ISEE è non superiore a 7.000 euro annui l’assegno di natalità è pari a 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, a 160 euro al mese (primo figlio) o 192 euro al mese (figlio successivo al primo); se l’ISEE è compreso tra 7.000 e 40.000 euro annui, l’assegno di natalità è pari a 1.440 euro annui o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 120 euro al mese (primo figlio) o 144 euro al mese (figlio successivo al primo); se l’ISEE è superiore a 40.000 euro l’assegno di natalità è pari a 960 euro annui o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 80 euro al mese (primo figlio) o 96 euro al mese (figlio successivo al primo).
In ogni caso, la durata massima di erogazione dell’assegno è stabilita in 12 mensilità.
La misura della prestazione effettivamente spettante al nucleo familiare viene calcolata in funzione del valore dell’ISEE minorenni in corso di validità al momento della domanda ove tale indicatore sia presente.
Analogamente alle domande riferite ad eventi avvenuti negli anni precedenti, anche per gli eventi del 2020 la verifica degli importi calcolati per ogni mese può essere effettuata nel pannello “Dati Pagamento”. Per garantire la corretta determinazione della rata, la procedura verifica prima di ogni pagamento la presenza di una DSU e dell’ISEE minorenni in corso di validità.
 

Elemento di garanzia retributiva per il CCNL Misericordie

Con la retribuzione del mese di luglio spetta un elemento di garanzia retributiva al unpersonale dipendente delle Misericordie d’Italia e delle strutture loro collegate.

Ai fini di assicurare un’effettiva diffusione della contrattazione di secondo livello, qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma di secondo livello territoriale ai sensi del presente CCNL, non venga definito un accordo di secondo livello territoriale, le organizzazioni Misericordie operanti nel territorio erogheranno, con la retribuzione del mese di luglio di ogni anno, un Elemento di Garanzia Retributiva (EGR) di 80,00 euro lordi annui.
La somma si intende riferita al tempo pieno e pertanto verrà riproporzionata per i lavoratori a tempo parziale.
L’ammontare dell’elemento di garanzia retributiva sarà ridotto fino a concorrenza da eventuali erogazioni o retribuzioni aggiuntive individuali attribuite (a seguito di contrattazione integrativa decentrata aziendale) percepite dal lavoratore


nel corso dell’anno precedente a quello di erogazione dell’EGR.

Proroga CIGD per aziende plurilocalizzate, le istruzioni tecniche per la presentazione della domanda


L’Inps, con messaggio n. 2946/2020, comunica che è stata implementata e resa disponibile dalla giornata odierna, 24 luglio 2020, la procedura informatica per la presentazione delle domande di proroga relative alla CIG in deroga per le aziende plurilocalizzate


La domanda è disponibile nel portale istituzionale www.inps.it,nei Servizi OnLine accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, sezione “CIG e Fondi di solidarietà”, opzione “CIG in deroga INPS”. All’interno dell’opzione specificata “CIG in Deroga Inps”, scegliendo “invio domande” viene proposto un menu a tendina con le due scelte “deroga INPS” e “deroga plurilocalizzata”. Per la presentazione delle domande in questione è necessario scegliere “deroga plurilocalizzata”. È possibile, inoltre, effettuare la scelta del tipo di pagamento, a conguaglio oppure tramite Inps. Solamente per le domande di proroga presentate all’Inps, con la scelta della modalità di pagamento diretto, è possibile chiedere l’anticipo del 40% della prestazione, inserendo l’opzione “Anticipo” uguale a “SI”. Si completa l’acquisizione dei dati della domanda, scegliendo l’unità produttiva dall’elenco proposto dalla procedura ed allegando la lista dei beneficiari in formato “csv”; è obbligatorio anche l’inserimento dell’accordo sindacale in formato “pdf” e relativa data. Per le domande compilate con la scelta dell’Anticipo, è indispensabile che esse siano completate con i dati relativi al pagamento dei beneficiari accedendo alla procedura dell’Anticipo. L’accesso è possibile in due modi, ovvero cliccando sul link presente nel menu principale della procedura di invio domanda segnalato con la frase “ANTICIPO 40%”, oppure raggiungendo il medesimo link all’interno della sezione “CIG e Fondi di solidarietà”, alla opzione “Richiesta anticipo CIG”. La domanda con la scelta dell’Anticipo viene protocollata solo dopo il corretto inserimento dei dati relativi al pagamento dell’anticipazione, e risulta perciò inviata correttamente dopo l’assegnazione del numero di protocollo. Per le domande con la scelta di Anticipo uguale a NO, non è necessario raggiungere il link della richiesta di anticipazione; esse vengono protocollate entro le 24 ore dall’invio.
E possibile stampare la ricevuta di invio domanda di CIG in Deroga plurilocalizzata e il relativo modello di domanda contenente i dati trasmessi.
Infine, come già chiarito, gli effetti del regime decadenziale relativo alle istanze di concessione del trattamento in questione (proroghe delle concessioni di CIG in deroga per aziende plurilocalizzate), si considerano operanti decorsi 30 giorni dalla data odierna.

Aggiornato protocollo sicurezza covid-19 nel settore bancario

Siglato il 6/7/2020, tra l’ABI e la FABI, la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la UILCA, la UNISIN FALCRI-SILCEA-SINFUB, l’aggiornamento e integrazione al Protocollo condiviso del 28/4/2020 contenente le misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 per garantire l’erogazione dei servizi del settore bancario.

Le più recenti disposizioni normative hanno, tra l’altro, disposto il superamento delle limitazioni alla circolazione delle persone e, al contempo, individuato le misure per la ripresa progressiva delle diverse attività produttive del Paese, con conseguente maggiore domanda di tutti i servizi bancari alle famiglie e alle imprese.
Le Parti si sono incontrate per aggiornare il Protocollo 28/4/2020 e garantire le misure di prevenzione e sicurezza per l’imprescindibile tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela anche nella progressiva ripresa delle attività economiche, stabilendo quanto segue:
– la ripresa progressiva delle missioni del personale si effettuerà nel rispetto delle specifiche misure di prevenzione, contrasto e contenimento del virus Covid-19 definite dalle Autorità competenti e nel Protocollo di settore del 28/4/2020. Resta fin d’ora confermato che nel caso in cui l’aggravamento del rischio sanitario determini l’introduzione di misure di contenimento alla mobilità delle persone ai sensi delle previsioni tempo per tempo vigenti, si limiteranno/sospenderanno le missioni nei territori interessati.

Comunicazione sospensioni/recuperi agevolati COVID-19


Il servizio online Comunicazione sospensioni/recuperi agevolati COVID-19 è stato migliorato con alcune modifiche relative alle sospensioni previste dall’articolo 18 del DL 23/, convertito, con modificazioni, dalla L. 40/2020.


In caso di selezione di una delle quattro sospensioni stabilite dal citato articolo 18, il servizio consentiva all’utente di selezionare i mesi di aprile e/o maggio nella sola sezione relativa alla sospensione dei versamenti.
La nuova versione del servizio consente di selezionare il periodo di sospensione anche in caso di: sospensione delle rate mensili, inclusa la prima, derivanti da provvedimenti di concessione delle rateazioni (di cui all’articolo 2, comma 11, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389) con scadenza ricadente nel periodo di sospensione; sospensione alle rate mensili derivanti dal recupero delle somme sospese a seguito degli eventi sismici verificatisi nei territori delle Regioni Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo in data 24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre 2016 e 18 gennaio 2017.
Restano comunque valide le comunicazioni già inviate dai soggetti assicuranti e loro intermediari.
L’Inail inoltre precisa che al momento non è prevista una data di chiusura del servizio Comunicazione sospensioni/recuperi agevolati COVID-19 che in ogni caso rimarrà aperto fino alla definizione delle partite debitorie sospese. Qualora nell’ambito delle istruttorie per la verifica della regolarità contributiva risultino debiti scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la verifica è effettuata e non risulti ancora trasmessa dal soggetto assicurante o da un suo intermediario la comunicazione di sospensione, nel campo a testo libero dell’invito a regolarizzare dovrà essere riportato: “Se è stata applicata la sospensione dei versamenti per l’emergenza da Covid-19, trasmettere entro lo stesso termine con l’apposito servizio online la comunicazione di sospensione, inviando la ricevuta via PEC o mail a questa sede”.
Il servizio in parola è accessibile dalla voce di menu Comunicazione sospensioni/recuperi agevolati agli utenti abilitati ai servizi online dell’Inail (soggetti assicuranti e intermediari in possesso di delega) ed è a compilazione guidata.

Elemento di garanzia retributiva a luglio per le Istituzioni Socio Assistenziali – Anpas

 

Con la retribuzione del mese di luglio spetta un elemento di garanzia retribuita al personale dipendente dell’ANPAS e delle Organizzazioni operanti nell’ambito socio-sanitario, assistenziale, educativo.

Ai fini di assicurare un’effettiva diffusione della contrattazione di secondo livello, qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma di secondo livello territoriale ai sensi del presente CCNL, non venga definito un accordo di secondo livello territoriale entro il 31/12/2018, le organizzazioni ANPAS operanti nel territorio erogheranno, con la retribuzione del mese di luglio di ogni anno (a partire dal luglio 2019), un Elemento di garanzia retributiva (EGR) di 120 euro lordi annui.


La suddetta somma si intende riferita al tempo pieno e pertanto verrà riproporzionata per i lavoratori a tempo parziale.


L’applicazione dell’EGR compete ai lavoratori in forza. L’organizzazione calcolerà l’importo spettante al singolo lavoratore in proporzione ai mesi di effettiva prestazione resi alle proprie dipendenze nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno di competenza.
L’ammontare dell’elemento di garanzia retributiva sarà ridotto fino a concorrenza da eventuali erogazioni o retribuzioni aggiuntive individuali percepite dal lavoratore nel corso dell’anno precedente a quello di erogazione dell’EGR.
Le organizzazioni aderenti ad ANPAS che si trovassero in uno stato di sofferenza economica e/o finanziaria possono richiedere alle rappresentanze territoriali delle OO.SS. firmatarie del presente CCNL, un confronto per definire la sospensione, l’esonero, il riconoscimento parziale o il dilazionamento del pagamento dell’EGR.

Terziario – EbiTer Milano – Contributo Centri Estivi

EBiTer Milano eroga per l’anno 2020 un contributo a favore dei dipendenti delle aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi, a sostegno dei costi sostenuti per la frequenza di centri estivi pubblici e privati

E’ quanto pubblicato dall’Ente Bilaterale Terziario della provincia di Milano con Regolamento, a favore dei dipendenti delle aziende del Terziario


Soggetti beneficiari – Misura
Lavoratori a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti e i lavoratori a tempo determinato che svolgono la propria attività nelle province di Milano e di Monza Brianza, in forza presso datori di lavoro in regola con il versamento delle quote contributive a EBiTer Milano da almeno 12 mesi all’atto della presentazione della domanda e che applicano integralmente il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi, sia per la c.d. parte economico-normativa sia per la c.d. parte obbligatoria.
Il contributo spetterà ad un solo genitore del nucleo familiare per ogni figlio, anche adottivo e/o in affido, di età compresa tra i quattro anni compiuti e i quattordici anni.
Il contributo verrà riconosciuto per i soli mesi di giugno, luglio e agosto 2020 fino ad un importo massimo di € 200.
Domanda
La domanda di ammissione al sostegno economico dovrà essere redatta su apposito modulo online disponibile sul sito internet www.ebitermilano.it., e deve essere corredata dalla documentazione ivi indicata.
La domanda potrà essere trasmessa ad EBiTer Milano dal 15/09/2020 al 19/11/2020, l’esito della stessa verrà comunicato entro 90 giorni
La domanda potrà essere presentata, nei tempi sopra indicati, con una delle seguenti modalità:
– raccomandata A/R indirizzata a EBiTer Milano, Corso Buenos Aires 77, 20124 Milano, specificando sulla busta “Centri Estivi”
– portale web
Si precisa che, nell’ipotesi in cui si inoltri richiesta per più figli, è necessario inviare una domanda per ogni figlio.