Sciolta la riserva sull’accordo di rinnovo del CCNL Carta Industria



Sciolta la riserva sull’ l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti delle aziende esercenti l’industria della carta, della cellulosa, pasta legno, fibra vulcanizzata e presfibra e per le aziende cartotecniche e della trasformazione della carta e del cartone sottoscritta lo scorso luglio


L’ipotesi, che decorre dall’1/1/2022 e scadrà il 31/12/2024,  è stata sottoposta al giudizio favorevole dei lavoratori per cui, è diventeta applicabile.
La tabella retributiva con gli aumenti contrattuali e l’EMC, di cui sopra, alle scadenze previste dall’accordo di rinnovo, risulta essere la seguente:











































































































Categorie

TEM 1/1/2022

EMC 1/1/2022

Minimi dall’1/1/2022

TEM 1/1/2023

EMC 1/1/2023

Minimi dall’1/1/2023

Quadro 39,22 9,80 2.596,96 39,22 9,80 2.645,98
AS 39,06 9,76 2.588,74 39,06 9,76 2.637,56
A 33,25 8,31 2.279,31 33,25 8,31 2.320,88
B1 29,49 7,37 2.077,46 29,49 7,37 2.114,32
B2S 28,55 7,14 2.026,47 28,55 7,14 2.062,16
B2 27,29 6,82 1.960,85 27,29 6,82 1.994,97
C1S 25,25 6,31 1.850,70 25,25 6,31 1.882,27
C1 24,00 6,00 1.785,11 24,00 6,00 1.815,11
C2 21,80 5,45 1.667,95 21,80 5,45 1.695,20
C3 20,24 5,06 1.584,57 20,24 5,06 1.609,86
D1 18,98 4,75 1.517,84 18,98 4,75 1.541,57
D2 17,41 4,35 1.434,11 17,41 4,35 1.455,87
E 15,69 3,92 1.342,22 15,69 3,92 1.361,83











































































































Categorie

TEM 1/1/2024

EMC 1/1/2024

Minimi dall’1/1/2024

TEM 1/7/2024

EMC 1/7/2024

Minimi dall’1/7/2024

Quadro 26,14 6,54 2.678,66 26,14 6,54 2.711,34
AS 26,04 6,51 2.670,11 26,04 6,51 2.702,66
A 22,17 5,54 2.348,59 22,17 5,54 2.376,30
B1 19,66 4,92 2.138,90 19,66 4,92 2.163,48
B2S 19,03 4,76 2.085,95 19,03 4,76 2.109,74
B2 18,20 4,55 2.017,72 18,20 4,55 2.040,47
C1S 16,84 4,21 1.903,32 16,84 4,21 1.924,37
C1 16,00 4,00 1.835,11 16,00 4,00 1.855,11
C2 14,54 3,63 1.713,37 14,54 3,63 1.731,54
C3 13,49 3,37 1.626,72 13,49 3,37 1.643,58
D1 12,65 3,16 1.557,39 12,65 3,16 1.573,21
D2 11,61 2,90 1.470,38 11,61 2,90 1.484,89
E 10,46 2,61 1.374,90 10,46 2,61 1.387,97


UNA TANTUM
Nel mese di ottobre, a tutti i lavoratori in forza e con anzianità aziendale di almeno tre mesi al momento dell’erogazione, sarà riconosciuto un importo Una Tantum di 150 euro lorde non riparametrabili, omnicomprensivo dei riflessi sugli istituti di retribuzione diretta ed indiretta, di origine legale e/o contrattuale. Tale importo non concorre inoltre alla base di calcolo del T.F.R..


 


MENSILIZZAZIONE DELLA RETRIBUZIONE
Vene adottato anche per gli operai il sistema di determinazione della retribuzione applicato agli impiegati e ai quadri (retribuzione mensilizzata). L’importo della retribuzione mensile è rapportato al coefficiente mensile pari a 173 ore.


Vengono calcolate a parte le eventuali maggiorazioni per lavoro a turno e le eventuali prestazioni straordinarie, festive, banca ore, ecc. Per quanto concerne le festività, è previsto che gli eventuali trattamenti di miglior favore già applicati a livello aziendale siano salvaguardati nell’ambito dell’opportuna armonizzazione da realizzare durante il passaggio alla mensilizzazione.


ELEMENTO DI MODERNIZZAZIONE CONTRATTUALE
Viene istituita una specifica voce retributiva denominata “Elemento di Modernizzazione Contrattuale”, dell’importo a regime di 20€ sul livello C1, parametrato come da scala parametrale dei minimi di stipendio, che verrà corrisposta con i seguenti importi e decorrenze:















EMC Euro

Decorrenza

6,00 Gennaio 2022
6,00 Gennaio 2023
4,00 Gennaio 2024
4,00 Luglio 2024


Gli importi di cui sopra rientrano nella definizione di normale retribuzione prevista dal CCNL, intesa come la somma di quanto compete al lavoratore, quale corrispettivo, in via ordinaria, mensilmente o a periodi più brevi (compresi stipendio o salario contrattuale, aumenti periodici di anzianità e, quando dovute, indennità varie)


CONTRIBUTO ENIPG
A decorrere da gennaio 2022 viene istituto un contributo di assistenza contrattuale.Le aziende del settore cartotecnico sono tenute all’iscrizione a decorrere da gennaio 2022.Per il pagamento della quota:
– le aziende fino ai 15 dipendenti verseranno un contributo nella misura dello 0,05% della retribuzione annua lorda per l’anno 2023 e 0,10% a regime, dal 2024;
– le aziende sopra i 15 dipendente verseranno lo 0,10% della retribuzione annua lorda a decorrere da gennaio 2023.
Al contributo non sono tenute le aziende cartarie e del converting del tissue.Il requisito dimensionale è calcolato al 31 dicembre dell’anno precedente all’iscrizione (salvo il primo anno per cui si prenderà a riferimento dicembre 2022), avendo riguardo al numero di operai, impiegati e quadri e computando proporzionalmente i lavoratori part-time.Tale contributo verrà richiesto e riscosso dall’E.N.I.P.G. Nazionale o da un ente previdenziale/assicurativo e ripartito in ragione del 70% ai Comitati provinciali o interprovinciali o regionali e del 30% all’E.N.I.P.G. stesso.


FONDO NAZIONALE DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE
A decorrere dal 01/01/2023, in favore dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Byblos, verrà riconosciuto un contributo aggiuntivo a carico del Datore di Lavoro pari al 0,3% della normale retribuzione annua.Pertanto il contributo aziendale passerà da 1,2% a 1,5%.

Operai Agricoli e Florovivaisti di Avellino: le tabelle vigenti



Si riportano le tabelle retributive vigenti dall’1/7/2021 per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Avellino con la prima tranche di aumento retributivo come previsto dall’accordo di rinnovo sottoscritto il 7/7/2021


Tabelle operai agricoli e florovivaisti a tempo determinato dall’1/7/2021



















































































































Area

Livello

Qualifica

Salario contrattuale al 30/6/2021

1° aumento CPL 1% di A dal 1/7/2021

Nuovo salario dal 1/7/2021

3 elemento 30,44% di C

Totale giornaliero C + D

Paga oraria E/6,5

TFR 8,63% di C

A

B

C

D

E

F

G

1 I Special. Super 58,89 0,59 59,48 18,11 77,58 11,94 5,13
1 II Special. A 57,56 0,58 58,14 17,70 75,83 11,67 5,02
1 III Special. B 56,57 0,57 57,14 17,39 74,53 11,47 4,93
2 I Qualif. Super 53,59 0,54 54,13 16,48 70,60 10,86 4,67
2 II Qualif. A 51,89 0,52 52,41 15,95 68,36 10,52 4,52
2 III Qualif. B 50,57 0,51 51,08 15,55 66,62 10,25 4,41
2 IV Qualif. C     47,50 14,46 61,96 9,53 4,10
3 I Comune A 46,99 0,47 47,46 14,45 61,91 9,52 4,10
3 II Comune B 40,06 0,40 40,46 12,32 52,78 8,12 3,49
3 III Comune C     33,47 10,19 43,66 6,72 2,89


Tabelle operai agricoli e florovivaisti a tempo determinato dall’1/7/2021












































































Area

Livello

Qualifica

Salario contrattuale al 30/6/2021

1° aumento CPL 1% di A dal 1/7/2021

Nuovo salario contrattuale mensile A + B

Paga giornaliera C/26

Parametro

 

 

 

A

B

C

D

E

1 I Special. Sup. 1531,10 15,31 1546,41 59,48 185
1 II Special. A 1496,69 14,97 1511,66 58,14 180
1 III Special. B 1470,88 14,71 1485,59 57,14 177
2 I Qual. Super 1393,49 13,93 1407,42 54,13 168
2 II Qualif. A 1349,30 13,49 1362,79 52,42 163
2 III Qualif. B 1314,99 13,15 1328,14 51,08 159
3 I Comune A 1221,46 12,21 1233,67 47,45 147
3 II Comune B 1041,42 10,41 1051,83 40,46 109

Rimborso rette scolastiche nell’agricoltura veronese

L’Ente Bilaterale per l’Agricoltura Veronese (Agribi) ha previsto per i suoi iscritti il rimborso per le rette dell’asilo nido e della scuola materna.

L’ente bilaterale per l’agricoltura di Verona, di cui fanno parte Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, torna a investire nelle prestazioni per i lavoratori agricoli della provincia, rifinanziando l’iniziativa che prevede un rimborso per le rette dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia.
Il contributo scolastico, contrariamente ad altri anni, non sarà soggetto a tassazione ed è riservato agli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, contribuenti dell’ente bilaterale, che abbiano svolto almeno 102 giornate di lavoro nell’anno precedente alla richiesta. Per l’asilo nido il contributo è di 300 euro, mentre per la scuola materna è di 100 euro. Il sostegno può essere richiesto da uno solo dei genitori, anche se entrambi occupati nel settore agricolo, ma non si può accumulare il numero delle giornate utili al diritto di rimborso tra il padre e la madre. Le richieste devono essere inviate entro il 31 dicembre 2021 per raccomandata o a mano ad Agribi.
Verranno prese in esame esclusivamente le pratiche correttamente compilate e complete di tutti gli allegati richiesti e cioè: copia della carta identità del dichiarante, autocertificazione stato di famiglia, copia del pagamento della prima retta dell’asilo nido o della scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2021-2022, copia di una busta paga riferita all’anno 2020.

INPS – Tutele per i lavoratori fragili – Proroga – Ricorsi

L’INPS, con il messaggio 13 ottobre 2021, n. 3465, affronta le novità legislative introdotte in materia di lavoratori c.d. fragili.

La legge n. 133/2021, ha apportato modifiche alla disciplina inerente ai lavoratori c.d. fragili, di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis, del decreto-legge 17/3/2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24/4/2020, n. 27.
Pertanto, l’Inps con il messaggio in esame n. 3465 del 13/10/2021, ricorda che è stato ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2021 il termine per il riconoscimento della tutela di cui all’articolo 26, comma 2, del D.L. n. 18/2020, che prevede, per i lavoratori in possesso della specifica certificazione sanitaria, che non possano svolgere la propria prestazione lavorativa in modalità agile, che il periodo di assenza dal servizio sia equiparato al ricovero ospedaliero, con la conseguente erogazione della prestazione economica e il correlato accredito della contribuzione figurativa, per tutto il periodo del comporto.
Contemporaneamente, viene prorogato al 31/12/2021 anche il periodo di cui al 2° comma bis del citato articolo 26, durante il quale, i lavoratori c.d. fragili svolgono di norma “la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto”.

Ricorsi amministrativi
Con l’occasione, l’Inps evidenzia che eventuali ricorsi amministrativi avverso i provvedimenti di diniego delle tutele di cui ai commi 1 (periodo di quarantena) e 2 (lavoratori fragili) dell’articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, sono presi in carico dalle Strutture territoriali competenti dell’Istituto e riesaminati in autotutela, anche qualora siano stati già presentati presso i Comitati di gestione.
In attesa di chiarimenti da parte dei Ministeri vigilanti, anche i ricorsi avverso i provvedimenti di diniego delle tutele di cui all’articolo 26, comma 6 (malattia accertata da covid), del citato decreto-legge n. 18/2020, nonché quelli similari già presentati presso i suddetti Comitati di gestione saranno, allo stato, riesaminati in autotutela dalla Struttura INPS territorialmente competente.


Rimane in tutti i casi la possibilità per il lavoratore di presentare ricorso all’Autorità giudiziaria.

Procedure di rilascio dei provvedimenti di maternità: precisazioni dell’Ispettorato


L’Ispettorato del lavoro fornisce precisazioni sulle procedure di rilascio dei provvedimenti di interdizione anticipata e post partum.


L’art. 18, commi 7 e 8, del D.P.R. n. 1026/1976 individua nel provvedimento emanato dall’Ispettorato, entro 7 giorni dalla ricezione della documentazione, il presupposto necessario per l’astensione dal lavoro, ne consuegue che l’astensione decorrerà dalla data di adozione del provvedimento stesso.
La disciplina contempla una sola ipotesi in cui l’Ispettorato può disporre l’immediata decorrenza dell’astensione dal lavoro ed è quella secondo la quale “ferma restando la facoltà di successivi accertamenti, l’Ispettorato del lavoro può disporre immediatamente l’astensione dal lavoro allorquando il datore di lavoro, anche tramite la lavoratrice (…), produca una dichiarazione di quest’ultimo nella quale risulti in modo chiaro, sulla base di elementi tecnici attinenti all’organizzazione aziendale, la impossibilità di adibirla ad altre mansioni”.
Quanto al secondo aspetto, come noto, i giorni antecedenti la data presunta del parto non goduti a titolo di astensione obbligatoria vanno aggiunti al periodo di congedo da fruire dopo il parto. Tale previsione trova applicazione anche nelle ipotesi di interdizione fino al settimo mese dopo il parto e dunque i giorni di congedo obbligatorio ante partum non fruiti si aggiungono al termine della fruizione dei sette mesi decorrenti dalla data effettiva del parto.
Pertanto, anche in relazione ai provvedimenti disposti dall’INL, deve essere indicata la data effettiva del parto dalla quale decorrono i sette mesi di interdizione post partum ai quali sommare i giorni non goduti a causa del parto prematuro.


Avvisi bonari per contributi 2020 a commercianti e artigiani


L’Inps ha reso noto l’emissione di avvisi bonari per il recupero dei contributi fissi non versati, dovuti alla gestione artigiani e commercianti in scadenza a maggio e agosto 2020. Gli avvisi sono resi disponibili nel cassetto previdenziale e trasmessi via mail ai soggetti che hanno fornito l’indirizzo di posta elettronica. (Messaggio 13 ottobre 2021, n. 3467).

Sulla base delle informazioni presenti nei propri archivi l’Inps ha predisposto gli avvisi bonari relativamente alle rate dei contributi fissi in scadenza a maggio e agosto 2020, dovuti alle Gestioni Artigiani e Commercianti, che ad oggi non risultano versate.
Gli avvisi bonari possono essere consultati, previa autenticazione, dal portale dell’Inps, all’interno del Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Posizione Assicurativa” > “Avvisi Bonari”.
Attraverso il servizio online “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Comunicazione bidirezionale” > “Atti emessi” > “Avvisi Bonari generalizzati” è possibile consultare anche la relativa comunicazione.
Contestualmente è previsto anche l’invio di una e-mail informativa ai titolari della posizione contributiva e ai loro intermediari che abbiano fornito, tramite il Cassetto previdenziale, il proprio indirizzo di posta elettronica.


Qualora le rate indicate nell’avviso bonario fossero già state pagate, è possibile comunicarlo all’Inps attraverso il servizio online: “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” > Sezione “Comunicazione bidirezionale” > “Comunicazioni” > “Invio quietanza di versamento”.
Viceversa, se il pagamento non è stato effettuato, l’importo dovuto verrà richiesto tramite Avviso di Addebito con valore di titolo esecutivo.


Negli avvisi bonari sono inserite anche le rate dei contributi oggetto di sospensione per causa Covid-19 che non risultano pagati alla nuova scadenza fissata per la ripresa dei versamenti post-sospensione ovvero per i quali non risulta presentata l’apposita istanza di sospensione.
In proposito, l’Inps ricorda che la suddetta sospensione riguarda la rata con scadenza al 18 maggio 2020. I contribuenti in possesso dei requisiti previsti erano tenuti a presentare apposita istanza di sospensione, avvalendosi della procedura online: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Rateizzazione contributi sospesi emergenza epidemiologica COVID-19”.
La scadenza del pagamento è stata posticipata al 16 settembre 2020, in unica soluzione o a rate, utilizzando le causali AD (per artigiani) o CD (per commercianti). In assenza dell’istanza di sospensione gli eventuali pagamenti effettuati non sono stati accreditati sulla posizione del contribuente e l’importo dei contributi è stato inserito nell’avviso bonario.
Considerati i numerosi versamenti effettuati con le causali AD e CD in assenza dell’istanza di sospensione, pertanto, l’Inps ha riaperto i termini di presentazione della stessa, al fine di consentire la regolarizzazione della posizione. La presentazione della domanda di sospensione consentirà il corretto abbinamento dei versamenti andati a riciclo e, conseguentemente, l’aggiornamento dell’estratto.

Quantificazione del TFR/TFS sul sito Inps

Sul sito Inps è disponibile la nuova modalità di domanda di quantificazione del TFR e del TFS finalizzata alla cessione ordinaria e alla cessione agevolata (INPS – Messaggio 12 ottobre 2021, n. 3436).

Nell’ambito del Progetto “TFR e TFS in un click” previsto dal Piano Strategico ICT, sul sito dell’Inps è disponibile per i dipendenti pubblici in regime di TFR/TFS il nuovo servizio per la richiesta di quantificazione del TFR/TFS, finalizzato tanto alla cessione ordinaria che alla cessione agevolata.
I servizi di presentazione delle domande sono accessibili dai cittadini e dagli Istituti di Patronato sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it) ai seguenti indirizzi:
– “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Gestione Dipendenti Pubblici: servizi online TFR”;
– “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Gestione Dipendenti Pubblici: servizi online TFS”.
Per poter accedere ai servizi il richiedente potrà utilizzare, per l’autenticazione, le credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), ovvero la carta d’identità elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
La nuova modalità di domanda di quantificazione del TFR e del TFS è stata progettata con l’obiettivo di richiedere ai cittadini solo informazioni che non siano già in possesso dell’Istituto, riducendo l’onere a carico dell’utente, facilitando e modernizzando il processo di inoltro e velocizzando i tempi di risposta in fase di istruttoria.
I benefici di questo nuovo servizio sono:
– l’utente chiede la prestazione on line fornendo dati minimali;
– la conoscenza e la consapevolezza da parte del cittadino dei dati che lo riguardano in possesso dell’Istituto;
– il riscontro immediato, l’automatizzazione dei controlli e l’acquisizione dei dati da fonti certe permettono di fornire immediatamente al cittadino un riscontro sulla prestazione richiesta.

Federfarma approva l’accordo di rinnovo delle Farmacie

 


Via libera definitiva da parte dell’Assemblea nazionale di Federfarma all’Ipotesi di Accordo di rinnovo del CCNL dipendenti da farmacia privata, siglato lo scorso settembre con le OO.SS. dei lavoratori.

La votazione ha raccolto il consenso unanime dei delegati Federfarma, che hanno espresso grande apprezzamento per l’ Accordo ritenuto, anche alla luce della perdurante fase emergenziale, il migliore esito di una pur complessa trattativa, e il presupposto necessario per consentire alla farmacia italiana di perseguire al meglio i progetti di sviluppo, consolidando il proprio ruolo di protagonista nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Ora si attende l’ok dei sindacati.
Nei prossimi giorni la delegazione di Federfarma si incontrerà nuovamente con i rappresentanti dei sindacati. per la stesura integrale del CCNL, modificando il CCNL secondo i contenuti dell’Accordo di settembre scorso.
L’accordo, oltre a un’integrazione salariale che può arrivare fino a 150 euro al mese, prevede anche la valorizzazione professionale dei collaboratori, il riconoscimento per lo svolgimento di nuove attività professionali quali la somministrazione di vaccini.
Viene inoltre riconosciuta un’assistenza sanitaria integrativa a favore dei dipendenti e la previsione di presidi di sicurezza connessi all’espletamento delle attività professionali. Si stabilisce una più stretta collaborazione attraverso il rinnovo delle rappresentanze dell’Ente Bilaterale tra datore di lavoro e farmacista collaboratore.

Green pass: il dpcm sulle linee guida per il personale della PA


Adottate con dpcm le linee guida relative all’obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde COVID-19 da parte del personale delle pubbliche amministrazioni, a partire dal prossimo 15 ottobre (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comunicato 12 ottobre 2021).

Oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, sono soggetti all’obbligo i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri che recapitano all’interno degli uffici posta d’ufficio o privata.
I soggetti in attesa di rilascio di valida certificazione verde potranno utilizzare i documenti rilasciati dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.
I soggetti sprovvisti di certificazione verde dovranno essere allontanati dal posto di lavoro. Ciascun giorno di mancato servizio, fino alla esibizione della certificazione verde, è considerato assenza ingiustificata, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative. In nessun caso l’assenza della certificazione verde comporta il licenziamento.
Il soggetto preposto al controllo è il datore di lavoro, che può delegare questa funzione con atto scritto a specifico personale, preferibilmente con qualifica dirigenziale.
Le linee guida lasciano libero il datore di lavoro di stabilire le modalità attuative. Il controllo potrà avvenire all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale.
Per le verifiche, sarà possibile usare l’applicazione gratuita Verifica C-19. Inoltre, saranno fornite alle amministrazioni applicazioni e piattaforme volte a facilitare il controllo automatizzato, sul modello di quanto avvenuto per scuole e università.
Ogni amministrazione, anche al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale sulle mansioni di verifica della certificazione verde, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale alle proprie dipendenze.
Sarà quindi consentito il raggiungimento delle sedi di lavoro stesse e l’inizio dell’attività lavorativa in un più ampio arco temporale.


Firmato il decreto sulle verifiche del green pass negli ambienti di lavoro


Il DPCM del 12 ottobre scorso interviene, in particolare, per fornire ai datori di lavoro pubblici e privati gli strumenti informatici che consentiranno una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni.

Al fine di assicurare il più efficace ed efficiente processo di verifica del possesso delle certificazioni verdi nell’ambito lavorativo pubblico e privato, il Ministero della salute rende disponibili specifiche funzionalità che consentono una verifica automatizzata del possesso delle suddette certificazioni del personale attraverso;
– un pacchetto di sviluppo per applicazioni (Software Development Kit-SDK) rilasciata dal Ministero della Salute con licenza open source, che consente di integrare nei sistemi di controllo d’accesso le funzionalità di v erifica della Certificazione verde COVTD-19 mediante la lettura del QR code;
– una interazione in modalità asincrona tra la Piattaforma NoiPA realizzata dal Ministero ddl’economia e delle finanze per la gestione del personale delle pubbliche amministrazioni, e la PN-DGC per la verifica delle certificazioni verdi dei dipendenti pubblici gestiti in NoiPA;
– una nuova funzionalità esposta sul portale nazionale della Piattoforma DCG rivolta a tutti i datori di lavoro pubblici e privati conpiù di 50 dipendenti, che previa opportuna autorizzazione, consente la verifica asincrona di un elenco di codici fiscali di dipendenti;
– una interoperabilità applicativa con le amministrazioni pubbliche con almeno 1000 dipendenti, dotate di sistemi informativi di gestione del pedonale, anche con uffici di servisio dislocati in più sedi fisiche, previa autorizzazione e accreditamento.