Detrazioni spese sanitarie per perizia medico-legale


24 SETT 2021 La detrazione non spetta per la fattura per la perizia medico-legale intestata al Tribunale anche se è rimasta a carico del contribuente (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 24 settembre 2021, n. 625)

Il Tuir consente di detrarre dall’IRPEF, nella misura del 19 per cento, le spese sanitarie per la parte che eccede 129,11 euro. Dette spese sono costituite esclusivamente dalle spese mediche e di assistenza specifica, diverse da quelle indicate nell’articolo 10, comma 1, lettera b), e dalle spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere (articolo 15, comma 1, lettera c), del Tuir).
In merito all’individuazione delle spese sanitarie, occorre fare riferimento ai provvedimenti del Ministero della salute che individuano le specialità farmaceutiche, le protesi e le prestazioni specialistiche.
In tale ambito, sono da ascrivere alla categoria delle spese specialistiche quelle sostenute per la redazione di una perizia medico-legale, oltre che, naturalmente, le eventuali spese mediche ad essa finalizzate, quali le spese sostenute per visite mediche, analisi, indagini radioscopiche, ecc..
Va inoltre rilevato che, in linea generale, per poter esercitare il diritto alla detrazione delle spese sanitarie è necessario che le stesse siano state effettivamente sostenute e rimaste a carico del contribuente.
Ai fini della detrazione è altresì necessario che l’onere sia debitamente documentato; in particolare, l’onere può considerarsi sostenuto dal contribuente al quale è intestato il documento di spesa, non rilevando, a tal fine, l’esecutore materiale del pagamento.
Nella fattispecie esaminata dall’Amministrazione finanziaria l’Istante è stato sottoposto ad un intervento cardiochirurgico di riparazione della valvola mitrale non andato a buon fine, con conseguente re-intervento per sostituzione della valvola in un altro ospedale. L’Istante ha pertanto avviato una causa, in cui ha convenuto in giudizio il primo ospedale, volta all’accertamento della responsabilità medica dei cardiochirurghi della struttura stessa. In conseguenza di ciò, il giudice del procedimento civile ha nominato il consulente tecnico d’ufficio al fine dell’effettuazione della consulenza medico-legale. Al riguardo, il medico legale, membro del collegio CTU, ha emesso una fattura nei confronti del Tribunale, inserendo nelle note la seguente dicitura: “Questa fattura, in osservanza a quanto previsto dalla circolare 9/E-07/05/18 Agenzia Entrate, intestata al Tribunale, non è a carico delle Pubblica Amministrazione, ma è stata pagata da parte ricorrente”. Ciò posto, l’Istante chiede se la spesa per la consulenza medico-legale descritta possa essere portata in detrazione, essendo l’effettivo sostenitore, a titolo definitivo, della spesa stessa, nonostante il documento fiscale sia intestato al Tribunale.
Per il Fisco, nell’ipotesi di una perizia medico-legale la cui fattura sia stata intestata al Tribunale ma rimasta a carico del paziente – indipendentemente dalla eventuale riconducibilità della prestazione resa dal consulente tecnico d’ufficio alle spese sanitarie – la detrazione non spetta in quanto la fattura è intestata al tribunale e non al paziente, a nulla rilevando che il relativo onere sia stato sostenuto da quest’ultimo.